NanoPhoenix svilupperà un dispositivo per il rilevamento di possibili droghe sciolte nei drink nell’ambito del progetto GUARD – Gadget for Urgent Analysis of Rape Drugs, insieme a Università di Padova e CNR-IOM.
GUARD: un progetto per contrastare il drink spiking
GUARD è un progetto che punta a sviluppare un dispositivo per contrastare il fenomeno del drink spiking, ovvero l’aggiunta di sostanze psicoattive all’interno di una bevanda all’insaputa della persona, approfittando di un momento di distrazione, spesso finalizzata a perpetrare una violenza sessuale.
Queste sostanze, comunemente note come droghe da stupro, comprendono per esempio GHB, ketamina e benzodiazepine.
L’obiettivo di GUARD è quindi realizzare un dispositivo portatile, in formato “pen-like”, in grado di rilevare queste sostanze in modo semplice e accurato.
Il progetto si svilupperà a Trieste a partire da aprile 2026 ed è sostenuto dal PR FESR 2021–2027 con un contributo di circa 95 mila euro.
NanoPhoenix e il dispositivo anti-drink spiking
Grazie alle sue competenze in microfluidica, sensoristica elettrochimica, materiali avanzati ed elettronica miniaturizzata, NanoPhoenix – startup partecipata e incubata da Bio4Dreams – si è aggiudicata lo sviluppo del dispositivo, in un percorso che, oltre alla prototipazione, arriverà fino alla validazione sul campo e alla successiva industrializzazione.
Al fianco della startup ci saranno anche l’Università di Padova, per la caratterizzazione analitica delle matrici beverage, e l’Istituto Officina dei Materiali del CNR (CNR-IOM), per le attività di caratterizzazione e i test indipendenti.
Dopo AQUADETECT, progetto europeo dedicato allo sviluppo di sensori ottici avanzati per il monitoraggio degli ambienti acquatici, l’aggiudicazione di GUARD conferma come la tecnologia e l’expertise di NanoPhoenix siano scalabili e applicabili in contesti anche molto diversi tra loro.
📗 Scopri di più su NanoPhoenix e sulle altre realtà del nostro portfolio.

